LA GESTIONE DEL PAZIENTE CON MALATTIA CARDIO-RENALE-METABOLICA 2.0: La nuova sinergia tra Ospedale e Territorio

Le ultime statistiche europee riferiscono di almeno 80 milioni di persone affette da patologie cardiovascolari e fra i principali fattori di rischio modificabili rientrano il consumo di tabacco, la sedentarietà, una dieta non correttamente bilanciata, l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia e il diabete mellito.
In particolare, queste ultime condizioni, se non adeguatamente trattate, contribuiscono allo sviluppo
dello scompenso cardiaco, una grave comorbidità caratterizzata da elevati tassi di ospedalizzazione,
mortalità e ridotta qualità di vita.
La sfida del cardiologo, oggi, consiste proprio nel promuovere interesse e attenzione verso questi fattori, spesso sottovalutati, e nell’indirizzare il paziente a un più corretto stile di vita per limitare i rischi cui esso va incontro. Nella real life il cardiologo si trova a fronteggiare scenari anche molto complessi, in cui il paziente presenta disfunzioni a carico di molteplici vie metaboliche.
Il Gold Standard di trattamento è rappresentato da un approccio olistico, ovvero il medico deve avere una visione più ampia possibile e, seguendo le più recenti Linee Guida in ambito cardiovascolare, endocrinologico e nefrologico, deve essere in grado di approcciarsi alla patologia cardiaca con un’attenzione particolare alle disfunzioni metaboliche.
Questo convegno mira a fornire gli strumenti necessari ai diversi professionisti sanitari per il riconoscimento, la stratificazione e la gestione multidisciplinare del paziente con malattia cardio-renale-metabolica, nelle varie interfacce tra Ospedale e Territorio, in continua collaborazione con la Medicina generale.