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ENCOURAGE, EMPOWER and EVOLVE 2026 – Dalla stratificazione del rischio all’intervento precoce nel paziente cardiovascolare con SGLT2i

Maggio 18 ore 13:30 - Maggio 20 ore 13:45

Sindrome cardiovascolare–renale–metabolica (CRM) perché occuparsene è cruciale?
La sindrome CRM rappresenta un continuum di rischio in cui cuore, rene e metabolismo si influenzano reciprocamente.
Perché è un’emergenza clinico–sanitaria?
• CKD: in forte crescita globale, è destinata a diventare la 5ª causa di anni di vita persi entro il 2040, imponendo diagnosi e intervento precoci.
• Diabete: principale driver della sindrome CRM, causa frequente di CKD e amplificatore del rischio cardiovascolare e di scompenso.
• Scompenso cardiaco: endpoint comune della sindrome CRM, in aumento per invecchiamento e migliore sopravvivenza post-ischemica; elevato impatto in termini di ricoveri.
• Ipertensione: un killer silenzioso, causa e conseguenza di CKD, fattore dominante di rischio per scompenso e aritmie; target prioritario.
• Fibrillazione atriale (FA): aumenta con età, ipertensione, diabete e CKD; segnala alto rischio tromboembolico e di ospedalizzazioni.
CKD perché occuparsene è cruciale?
La CKD determina mortalità soprattutto per eventi cardiovascolari: intercettarla presto significa proteggere sia rene sia cuore. Le linee guida KDIGO pongono eGFR e uACR come strumenti fondamentali per diagnosi, stratificazione del rischio e follow-up.
Perché un evento su questi temi è urgente e rilevante?
Nonostante il consolidamento delle evidenze, persistono importanti gap:
• Sottodiagnosi: la CKD negli stadi iniziali, resta spesso non riconosciuta, con conseguente ritardo nell’avvio di misure protettive e terapeutiche
• Screening incompleto: eGFR e uACR non sempre vengono richiesti con regolarità nei pazienti ad alto rischio (diabete, ipertensione, scompenso), nonostante le raccomandazioni.
• Adozione subottimale di terapie cardiorenali: l’implementazione precoce di SGLT2i e l’ottimizzazione dei “pilastri” (RAASi, controllo pressorio, statine/target LDL nei candidati, ecc.) richiedono percorsi condivisi e cultura integrata.
• La complessità del paziente CRM (multimorbido, politerapia, comorbidità come FA e ASCVD) rende essenziale un modello multidisciplinare e un linguaggio comune tra cardiologi, nefrologi, diabetologi e MMG.
Conclusione
Occuparsi di CRM significa interrompere il continuum di rischio attraverso:
• Screening sistematico (eGFR + uACR) nei pazienti a rischio (dislipidemia, diabete, ipertensione, FA, obesità, scompenso).
• Stratificazione condivisa del rischio CV.
• Migliorare appropriatezza d’uso ed implementazione precoce dei pilastri terapeutici (SGLT2i, RAASi, CCB per controllo pressorio, nsMRA, statine, etc) e gestione integrata della FA.
In un contesto di crescita di CKD, dislipidemia, ipertensione, diabete e scompenso, l’approccio CRM non è un’opzione innovativa ma una necessità clinica.

Dettagli

  • Inizio: Maggio 18 ore 13:30
  • Fine: Maggio 20 ore 13:45
  • Categoria Evento:

Luogo

  • UNA HOTELS T Hotel Cagliari
  • Via dei Giudicati, 66
    Cagliari, CA 09131 Italy