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PROGRAMMAZIONE DEL DISPOSITIVO CRT, INTERPRETAZIONE DELL’ECG E VERIFICA DELL’EFFICACIA DELLA TERAPIA:DALLA TEORIA ALLA PRATICA CLINICA

Novembre 30 ore 16:00 - 17:30

La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) rappresenta un trattamento consolidato nei pazienti selezionati con scompenso cardiaco e dissincronia elettrica, con l’obiettivo di migliorare la coordinazione della contrazione ventricolare, favorire il rimodellamento cardiaco e ridurre morbilità e mortalità. L’efficacia clinica della CRT dipende tuttavia da molteplici fattori, tra cui la corretta selezione del paziente, il posizionamento degli elettrocateteri, l’elevata percentuale di stimolazione biventricolare e un’adeguata programmazione del dispositivo.

In questo contesto, il controllo del paziente portatore di CRT non può prescindere dall’integrazione delle informazioni derivanti dall’interrogazione del dispositivo con l’analisi sistematica dell’elettrocardiogramma (ECG). L’ECG rappresenta infatti uno strumento semplice, immediatamente disponibile e di elevato valore clinico per verificare la modalità di stimolazione, identificare la presenza e la morfologia della stimolazione ventricolare, valutare la risposta elettrica alla programmazione impostata e riconoscere eventuali anomalie di sensing o di cattura.

La corretta interpretazione dell’ECG in un paziente sottoposto a CRT richiede, pertanto, una conoscenza specifica delle diverse modalità di pacing e delle loro caratteristiche elettrocardiografiche. La valutazione della morfologia del QRS stimolato, della durata del QRS, della relazione temporale tra attività atriale e ventricolare e della presenza di fusioni o pseudofusioni può fornire informazioni importanti sull’effettiva modalità di stimolazione e contribuire a identificare condizioni nelle quali la terapia potrebbe non essere erogata in maniera ottimale.

 

 

Parallelamente, l’analisi della programmazione del dispositivo costituisce un elemento fondamentale del follow-up. Parametri quali modalità di pacing, frequenze programmate, AV e VV delay, gestione della conduzione intrinseca, algoritmi di sincronizzazione e percentuale di pacing biventricolare devono essere interpretati in relazione al quadro clinico ed elettrocardiografico del singolo paziente. Una lettura integrata di questi dati consente di individuare possibili discrepanze tra la programmazione teoricamente impostata e il comportamento effettivamente osservabile all’ECG.

Il webinar nasce quindi con l’obiettivo di fornire ai partecipanti un approccio pratico e strutturato alla valutazione del paziente portatore di CRT, partendo dalla lettura dell’interrogazione del dispositivo e arrivando alla correlazione con il tracciato ECG. Attraverso la discussione di casi clinici reali, saranno analizzate differenti configurazioni di programmazione e le relative manifestazioni elettrocardiografiche, con particolare attenzione al riconoscimento delle principali criticità e alla loro interpretazione clinica.

L’approccio basato sui casi consentirà inoltre di approfondire situazioni nelle quali l’ECG può rappresentare un elemento determinante per comprendere il funzionamento del sistema CRT, identificare una perdita o riduzione della stimolazione biventricolare, riconoscere fenomeni di fusione/pseudofusione o di competizione tra ritmo spontaneo e stimolazione e orientare eventuali successive modifiche della programmazione o reinterventi chirurgici.

 

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Dettagli

  • Data: Novembre 30
  • Ora:
    16:00 - 17:30
  • Categoria Evento:

Luogo

  • https://infocongress.it/