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CARDIO-NEFRO CARE

Ottobre 8 ore 14:00 - 20:30

La relazione tra patologie cardiovascolari e renali è oggi ampiamente riconosciuta dalla letteratura scientifica, che evidenzia come il rene non sia soltanto un organo bersaglio del danno cardiovascolare, ma svolga anche un ruolo attivo nell’amplificare il rischio e la progressione delle malattie cardiache.

Nonostante questa consapevolezza, nella pratica clinica la valutazione della funzione renale nei pazienti cardiovascolari non è ancora sistematica e tende a essere sottovalutata, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia. Dati consolidati dimostrano che anche una lieve riduzione della funzione renale si associa a un aumento significativo del rischio di eventi cardiovascolari maggiori, ospedalizzazioni e mortalità.

 

Parametri come l’albuminuria (UACR elevato) e la riduzione del filtrato glomerulare (GFR) rappresentano indicatori precoci di danno d’organo e predittori indipendenti di outcome sfavorevoli. Tuttavia, questi elementi non sono ancora integrati in modo strutturato nella valutazione del rischio cardiovascolare da parte del cardiologo. Negli ultimi anni, l’introduzione degli SGLT2i ha segnato una svolta nella gestione sia dello scompenso cardiaco che della malattia renale cronica.

 

 

Questi farmaci, inizialmente sviluppati per il diabete mellito di tipo 2, hanno dimostrato una notevole efficacia nel rallentare la progressione del danno renale e nel prevenire eventi cardiovascolari maggiori, indipendentemente dalla presenza di diabete. Il loro duplice effetto protettivo li rende una risorsa terapeutica fondamentale nella prevenzione secondaria, soprattutto nei pazienti in cui il danno renale agisce da moltiplicatore del rischio cardiovascolare.

Per una riduzione ancora più efficace del rischio cardiovascolare, è fondamentale considerare anche il ruolo di icosapent etile (indicato per la riduzione dei livelli di trigliceridi gravemente alti (≥500 mg/dL) negli adulti. Studi clinici hanno dimostrato che, oltre a ridurre i trigliceridi, Icosapent etile contribuisce a diminuire il rischio di infarto, ictus e altri eventi cardiovascolari nelle persone che hanno già malattie cardiache o diabete con ulteriori fattori di rischio) e degli inibitori PCSK9 (svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione del danno cardiovascolare, poiché riducono in modo significativo i livelli di colesterolo LDL e, in parte, anche dei trigliceridi.

La riduzione di questi parametri si traduce in
una diminuzione degli eventi cardiovascolari, soprattutto nei pazienti ad alto rischio o con
ipercolesterolemia familiare).

Il progetto Cardio-Nefro-Care nasce proprio dall’esigenza di colmare questa lacuna, proponendo uno
screening sistematico della funzione renale nei pazienti con patologia cardiovascolare, sia in presenza
che in assenza di scompenso cardiaco. L’integrazione della valutazione di GFR e UACR consente di
identificare precocemente i soggetti a maggior rischio, permettendo interventi terapeutici mirati e
personalizzati, con un potenziale impatto positivo sulla prognosi a lungo termine.

La realizzazione del progetto all’interno dell’ASL NA 1 Centro, con il coinvolgimento dei quattro principali presidi ospedalieri,rappresenta un modello innovativo di gestione integrata del paziente cardio-nefrologico
Obiettivi del corso ECM:
• Promuovere la consapevolezza tra i clinici sull’importanza della valutazione renale come parte
integrante del rischio cardiovascolare.
• Analizzare la correlazione tra i parametri renali e la gravità della patologia cardiaca, con particolare
attenzione ai pazienti con scompenso.
• Valutare la prevalenza di disfunzione renale (ridotto GFR e/o aumento UACR) nei pazienti
cardiovascolari afferenti ai quattro presidi.
Obiettivi formativi specifici
Al termine dell’evento il partecipante sarà in grado di:
• Identificare e classificare i principali fattori di rischio cardiovascolare tradizionali ed
emergenti
• Interpretare correttamente i valori di eGFR e albuminuria ai fini prognostici
• Integrare la malattia renale cronica nella stratificazione del rischio cardiovascolare
• Applicare criteri di appropriatezza nella prescrizione dei NAO nei pazienti con funzione
renale ridotta
• Implementare strategie di riconciliazione terapeutica nel paziente complesso
• Migliorare la gestione integrata e multidisciplinare del paziente internistico ad alto rischio

 

CON LA SPONSORIZZAZIONE NON CONDIZIONANTE DI:

 

 

Dettagli

  • Data: Ottobre 8
  • Ora:
    14:00 - 20:30
  • Categoria Evento:

Luogo

  • Hotel Royal Continental
  • Via Partenope, 38
    Napoli, NA 80121 Italy
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